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Eventi

Firenze, 26 settembre 2015
Hotel Londra - Orario:  9,30 – 18,00

MERCATI E STRATEGIE DI  PORTAFOGLIO:
I tre fattori della ripresa dell'Area Euro
Crollo del petrolio, debolezza dell’euro e QE della BCE


La partecipazione è a pagamento con iscrizione obbligatoria, sino ad esaurimento dei posti disponibili.
Rilascia 8 crediti – modalità A
Validi ai fini del mantenimento EFA/EFP

Premessa e obiettivi
Il 2015 si è rivelato come l’anno spartiacque non solo per l’Italia ma per l’intera Area euro: è probabile che terminerà a livello generale la lunga e profonda recessione/stagnazione iniziata nel 2008 con variazioni positive e diffuse per PIL e occupazione tra i diversi Paesi dell’Area.

Ciò è possibile per tre ordini di fattori:

  • Crollo del prezzo del petrolio

  • Svalutazione del cambio dell’euro

  • Diminuzione dei tassi di interesse a lungo termine sulla scia del Qe della Bce


L’Italia potrebbe beneficiare anche di altri fattori anch’essi orientati a favorire la crescita economica: una maggiore flessibilità in sede europea nella gestione dei conti pubblici e l’effetto EXPO.

E sui mercati quali sono state le ripercussioni e quali le attese?
Gli effetti del Qe restano rilevanti come già in passato si è visto negli Usa ed in Giappone. Alcune Banche centrali si sono mosse in anticipo per evitare o ridurre gli effetti del Qe della Bce: la Banca centrale Svizzera ha eliminato il limite inferiore di rivalutazione del cambio del franco svizzero ed ha portato i tassi in territorio negativo così come la Banca svedese e danese. Che sia l’indicazione che il floor dei tassi sia sotto lo zero?
Gli effetti distorsivi  su prezzi e rendimenti si vedono e si continueranno a vedere :  curve di rendimento negative per diversi emittenti governativi, euribor negativi, appiattimento delle curve.

Nel primo semestre sui mercati azionari l’appetito per il rischio è restato forte e non è stato scalfito neanche dalle tensioni internazionali (Russia-Ucraina, terrorismo internazionale) e dagli sviluppi sul debito greco che ha portato al terzo bailout.  Gli indici hanno segnato i massimi storici per molti listini (Dax, Dow Jones, S&P500, Nasdaq, Ftse100) o comunque pluriennali (Nikkei e FtseMib).

In estate i timori di un rallentamento dell’economia cinese e le conseguenti tensioni sul listino di Shanghai hanno spinto gli investitori ad un approccio più prudente con conseguente ribasso generalizzato degli indici internazionali.
In calo le commodity, che segnano i minimi degli ultimi 5 anni lanciando segnali impliciti di una domanda di materie prime che resta contenuta: il ribasso contagia non solo il petrolio ma anche l’oro ed il rame che hanno perso appeal tra gli investitori.

Alla luce di queste premesse, il corso si propone di stimolare un confronto per rispondere ai seguenti interrogativi:   

  • Quali strumenti d’investimento preferire in un contesto complesso e unico come questo?

  • Come muoversi tra deflazione e rendimenti negativi, tra manovre quantitative delle Banche centrali e bolle sulle attività finanziarie (Shanghai forte correzione dopo mesi di rialzo) ?

  • La Fed si dice pronta al rialzo dei tassi, ma i Paesi emergenti?

  • Come costruire un portafoglio in presenza di rendimenti così bassi che lo stesso Bill Gross definisce un’occasione da sfruttare  (nella direzione opposta) che capita una sola volta nella vita?



Il Corso si terrà presso:
Hotel Londra
Via Iacopo da Diacceto, 16/20

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